Notte movimentata tra il 1° e il 2 novembre: l’intervento coordinato dei reparti dell’Arma dei Carabinieri di Isernia ha interrotto un tentativo di asportazione di cavi elettrici custoditi in un deposito situato nel territorio di Cantalupo nel Sannio. Il caso si è sviluppato grazie alla pronta segnalazione del titolare della società proprietaria dell’area, che ha ricevuto l’allarme dal sistema di videosorveglianza collegato al suo telefono cellulare.
La chiamata al numero unico di emergenza 112 ha attivato un dispositivo di controllo e ricerca che ha messo in campo la Stazione Carabinieri di Cantalupo nel Sannio, la Sezione Operativa e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bojano. Le verifiche iniziali hanno mostrato che la recinzione esterna del deposito era stata tranciata per consentire l’accesso e che, all’interno, era stato danneggiato un autocarro aziendale con pneumatici forati, probabilmente per ostacolare un eventuale inseguimento.
Intercettazione sulla SS 17 e arresto dei sospetti
Nel corso delle attività, la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Isernia ha segnalato una BMW Serie 5 di colore scuro con targa estera di nazionalità spagnola che stava procedendo ad alta velocità lungo la SS 17 in direzione Isernia-Campobasso. Il veicolo è stato oggetto di un immediato dispositivo di intercettazione che ha visto impegnate tutte le pattuglie disponibili.
Dopo che la vettura aveva forzato il primo posto di controllo, le pattuglie della Stazione di Cantalupo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Bojano sono riuscite a fermarla al chilometro 195+500 della SS 17, non lontano dal deposito. A bordo viaggiavano tre uomini, successivamente sottoposti a perquisizione personale e veicolare.
Materiale trovato e riscontri investigativi
Nel bagagliaio della vettura sono stati rinvenuti diversi arnesi atti allo scasso, ritenuti compatibili con le modalità del tentato furto. Le immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza del deposito hanno poi permesso agli investigatori di riconoscere i tre occupanti come i presunti autori del reato. Sulla base di questi elementi, i militari hanno proceduto all’arresto e all’associazione dei tre presso la Casa Circondariale di Isernia, in attesa delle determinazioni dell’Autorità giudiziaria.
Coordinamento tra reparti e importanza del controllo del territorio
L’operazione è stata condotta in sinergia tra più articolazioni dell’Arma, dimostrando la capacità di condividere rapidamente informazioni operative e di predisporre un dispositivo d’intercettazione efficace. Il Comando Provinciale di Isernia ha coordinato gli interventi, dimostrando come il controllo capillare del territorio possa fare la differenza nella prevenzione dei reati predatori e nella tutela delle attività produttive locali.
La collaborazione tra la Stazione di Cantalupo nel Sannio, la Sezione Operativa e il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Bojano è stata decisiva per ricostruire la dinamica dell’evento e raccogliere prove utili, tra cui le immagini video e gli strumenti rinvenuti nel veicolo. L’azione tempestiva ha permesso di bloccare i sospetti a distanza ravvicinata dal luogo del tentativo di furto, riducendo il rischio di dispersione delle prove e di ulteriori danni al materiale custodito nel deposito.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: gli indagati avranno la possibilità di esercitare il loro diritto di difesa secondo quanto previsto dal Codice di Procedura Penale. È importante ricordare che gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con una sentenza definitiva.
Questa vicenda ribadisce il ruolo operativo e preventivo dell’Arma dei Carabinieri nel territorio della provincia di Isernia, con particolare attenzione alla salvaguardia del patrimonio aziendale e delle infrastrutture. L’intervento notturno tra il 1° e il 2 novembre conferma come la tecnologia di videosorveglianza, integrata con una rete di comunicazione efficiente e reparti pronti a intervenire, possa contribuire in modo decisivo alla repressione dei tentativi di furto.



