Un volume dal titolo Il libro che non vuole stare da solo (in tedesco “Das buch, das nicht allein sein will”) sta percorrendo le rotaie europee senza appartenere a nessuno. Ideato dall'italiana Ida Ilenia Macera 36 anni, originaria di Sesto Campano (provincia di Isernia), il progetto nasce da una semplice intuizione: mettere a disposizione di chiunque, su un treno, uno spazio dove esprimere pensieri e sentimenti nascosti.
L'obiettivo dichiarato è contrastare la solitudine attraverso la condivisione di emozioni tra persone che non si conoscono. Il volume, infatti, contiene due pagine introduttive seguite da dodici domande pensate per far fermare il lettore, guardarsi dentro e rispondere a se stesso. Dal semplice “Come stai oggi?” a interrogativi più profondi – quale peso si vorrebbe lasciar cadere per un attimo, quale sogno non si è abbandonato, quale messaggio si manderebbe al proprio io più giovane – l'opera invita a costruire un dialogo intergenerazionale.
Struttura del libro e meccanismo di partecipazione
Le prime due pagine spiegano il funzionamento dell'iniziativa il lettore apre il volume, risponde alle domande, scrive le proprie riflessioni e poi ripone il libro su un qualsiasi treno. Un codice QR stampato sulla copertina, collega il volume a una piattaforma digitale dove è possibile tracciare il percorso su una mappa interattiva e inserire commenti. In questo modo, ogni custode del libro diventa parte di una catena di testimonianze che si arricchisce di volta in volta.
Le ultime tre domande, invece, sono rivolte al futuro lettore: si chiede di esprimere gratitudine anche in una giornata difficile e di formulare un augurio per chi prenderà il libro successivamente. Questo approccio crea un ponte emotivo tra sconosciuti, dimostrando che le sensazioni possono superare le barriere linguistiche.
Il viaggio del volume: da Markdorf a Terni e oltre
La prima copia è stata abbandonata su un treno regionale in partenza da Markdorf (sud della Germania) nello giugno scorso. Il libro ha percorso la rete ferroviaria fino a Terni in Italia, dove è stato trovato da un viaggiatore curioso. Da quel momento, altre copie sono state lasciate su convogli tedeschi, italiani e persino su rotte che attraversano l'Oceano, finendo in Australia. I viaggiatori che hanno incontrato il volume lo hanno custodito, scritto le loro risposte e lo hanno rimesso in viaggio, alimentando una rete globale di parole.
Il progetto è aperto a chiunque il libro è disponibile per l'acquisto online e chi lo possiede può liberamente lasciarlo su un treno, affidandolo a nuovi sconosciuti. Le richieste di traduzione in altre lingue sono numerose, ma al momento l'autrice preferisce mantenere il testo in tedesco, ritenendo fondamentale la connessione emotiva al di là delle parole. “Sono molto contenta che il progetto abbia raggiunto questa risonanza e che stia suscitando interesse”, ha dichiarato Ilenia in una recente intervista.
L’autrice: da una perdita personale a una missione globale
La passione per la scrittura accompagna Ilenia fin dall'infanzia; è stata una ancora di salvezza quando, all'età di otto anni, ha perso la madre. “Scrivere mi ha salvato da periodi molto brutti”, racconta, aggiungendo che la penna le ha offerto la forza per ricominciare. Dopo aver trascorso gli studi in Italia, ha deciso di trasferirsi in Germania circa un anno e mezzo fa descrivendo il cambiamento come “un momento in cui dovevo pensare a me stessa”.
Oggi vive a Markdorf, dove lavora nel settore della moda, sia in negozio sia come influencer sui social media. Nonostante la nuova realtà culturale e linguistica, mantiene un legame stretto con le proprie radici italiane, dimostrando che la creatività può attraversare confini. Il suo libro itinerante è la sintesi di questo percorso personale: un invito a condividere, ascoltare e, soprattutto, a non sentirsi più soli.



