Durante la notte di ieri, una fiamma di forte intensità ha avvolto il barber shop situato in Piazza del paese di Onè di Fonte, nel territorio trevigiano. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, riuscendo ad estinguere le fiamme prima che il rogo potesse propagarsi alle strutture limitrofe. Nonostante il rapido intervento, il locale ha subito danni strutturali significativi, compromettendo l’attività di taglio e acconciatura e lasciando la comunità locale sotto shock.
Dettagli dell’incendio notturno e intervento dei soccorsi
Secondo le testimonianze raccolte dal comando dei carabinieri di Asolo il fumo è stato segnalato intorno alle prime ore del mattino, quando alcuni residenti hanno avvertito odori di bruciato provenire dall’ingresso principale del salone. Al loro arrivo, le fiamme erano già ben avviate, alimentate da materiali combusti presenti all’interno del locale, come prodotti per la cura della barba e attrezzi elettrici. I vigili del fuoco hanno impiegato circa venti minuti per domare l’incendio, impiegando idranti e schiuma antincendio per limitare la propagazione. La rapida azione ha evitato che l’incendio coinvolgesse le abitazioni adiacenti, riducendo così il potenziale impatto sulla popolazione.
Le autorità hanno constatato che il pavimento in legno e le pareti rivestite con pannelli in PVC hanno subito bruciature profonde, rendendo necessarie opere di rifacimento complete. Il proprietario del negozio, presente al mattino, ha raccontato di aver trovato il locale quasi irriconoscibile, con i mobili carbonizzati e gli specchi incrinati. La perdita degli strumenti professionali, come rasoi elettrici e macchinari per la sterilizzazione, rappresenta un duro colpo economico per la piccola impresa, che ora dovrà affrontare un periodo di inattività fino al completamento dei lavori di ristrutturazione.
Il precedente rogo di dicembre: le prime indagini
Il medesimo locale era già stato bersaglio di un incidente simile lo scorso dicembre, quando un piccolo fuoco era stato rilevato davanti alla porta d’ingresso. All’epoca, le autorità avevano subito classificato l’evento come probabile causa dolosa avviando un’inchiesta penale. I carabinieri di Asolo avevano raccolto testimonianze di alcuni abitanti che riportavano tensioni tra persone di origine straniera, ma nessuna prova concreta era mai emersa per confermare tali ipotesi. Nel frattempo, il proprietario del negozio aveva dovuto sostenere ingenti costi per le riparazioni, mentre la clientela rimaneva incerta sulla sicurezza del luogo.
Ipotesi sui possibili moventi
Tra le teorie avanzate dalle forze dell’ordine, si sono citate dispute economiche legate al commercio locale, nonché ritorsioni personali derivanti da conflitti interpersonali. Alcuni residenti hanno riferito di aver osservato comportamenti sospetti nei giorni precedenti gli incendi, ma i carabinieri non hanno ancora identificato un sospetto definito. La mancanza di testimoni oculari diretti rende più difficile stabilire se i due roghi siano correlati o frutto di eventi isolati.
Indagini attuali e possibili collegamenti tra i due incendi
Al momento, la squadra investigativa sta ricostruendo la dinamica di entrambi gli eventi, analizzando le registrazioni delle telecamere di sicurezza dei negozi limitrofi e raccogliendo campioni di residui combusti per determinare la presenza di acceleranti. Le autorità hanno dichiarato che è fondamentale verificare se vi sia una matrice dolosa comune, poiché la ricorrenza di un incendio nello stesso esercizio commerciale entro un arco di dieci mesi è considerata anomala. Il comando dei carabinieri ha inoltre intensificato i controlli sul territorio, aumentando la presenza di pattuglie nelle ore serali per prevenire ulteriori episodi.
Le indagini rimangono aperte e le autorità hanno invitato chiunque abbia osservato comportamenti insoliti a farsi avanti, al fine di fornire elementi utili per l’accertamento. Nel frattempo, la comunità di Onè di Fonte attende notizie definitive, sperando che le autorità possano rapidamente far luce su quanto accaduto e garantire la sicurezza dei propri concittadini.



