Un giovane di 18 anni, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, è nuovamente al centro dell’attenzione a Campobasso. Dopo l’arresto effettuato lunedì 5 ottobre per il tentato scippo di una catenina d’oro, il ragazzo ha violato le disposizioni imposte dal giudice, dimostrandosi incapace di rispettare il divieto di dimora nella regione Molise.
Il provvedimento, adottato in sede di convalida dell’arresto, prevedeva il divieto di soggiorno nel territorio molisano in attesa della definizione del giudizio. Tuttavia, soltanto tre giorni dopo il rilascio, il diciottenne è tornato a creare scompiglio nelle vie di Campobasso, mettendo nuovamente alla prova l’efficacia delle misure cautelari.
Divieto di dimora in Molise e ricaduta nella normativa
Il 5 ottobre, i Carabinieri hanno fermato il soggetto per il tentato scippo di una preziosa catenina d’oro appartenente a un cittadino locale. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto, imponendo il divieto di dimora in Molise fino a quando non sarà pronunciata una sentenza definitiva. Nonostante la gravità dei fatti e i numerosi precedenti di polizia a suo carico, la misura restrittiva si è rivelata insufficiente a contenere le sue tendenze criminali.
Nel frattempo, la presunzione di non colpevolezza resta valida: il procedimento è ancora nelle fasi di indagini preliminari e spetta all’Autorità Giudiziaria valutare le responsabilità dell’indagato. Il caso mette in luce le difficoltà di bilanciare le esigenze di sicurezza con le garanzie processuali, soprattutto quando il soggetto ha una cronologia penale così ricca.
Nuovi tentativi di furto: la moto di piccola cilindrata e la bicicletta
Furto della moto vicino alla caserma dei Carabinieri
Nel pomeriggio della stessa settimana, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri di Campobasso, il giovane ha tentato di sottrarre una motocicletta di piccola cilindrata. Sorprendente è stato il gesto impulsivo di spingere il proprietario, facendolo cadere a terra prima di fuggire a piedi, lasciando il mezzo incustodito. La reazione rapida del proprietario e la presenza costante delle forze dell’ordine nella zona hanno impedito il completamento del furto.
Furto della bicicletta e intervento della Radiomobile
Durante la fuga, il ragazzo ha individuato una bicicletta legata a un cartello stradale su via D’Amato. Armato di una tronchese, ha reciso la catena e si è lanciato alla guida del mezzo, ma è stato immediatamente bloccato da una pattuglia della Radiomobile dei Carabinieri. L’operazione di cattura si è conclusa con il nuovo arresto, dimostrando la prontezza delle forze dell’ordine nel fronteggiare recidive così rapide.
Procedimento penale in fase di indagine
Il caso è attualmente inserito nella fase delle indagini preliminari in cui i Carabinieri raccolgono le testimonianze, le immagini delle telecamere di sorveglianza e le eventuali tracce forensi. L’Autorità Giudiziaria, tenendo conto della recidiva e della violazione del divieto di dimora, dovrà decidere se confermare o inasprire le misure cautelari già disposte. La decisione avrà probabilmente un impatto significativo sul futuro del giovane, che rischia un provvedimento più restrittivo.
Nel frattempo, la comunità di Campobasso osserva con apprensione l’evento, chiedendo maggiori risorse per la prevenzione dei reati e per la vigilanza nelle zone più sensibili della città. Il caso, infatti, riaccende il dibattito sulla capacità delle misure cautelari di contenere comportamenti criminali recidivi, sottolineando l’importanza di un approccio integrato tra giudiziario e forze dell’ordine.



