Dal 16 al 18 ottobre 2026, il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile “Il Girasole” di Rispescia (GR) ha ospitato l’Assemblea nazionale dei Circoli di Legambiente. In quel contesto, è stato intrapreso un gesto simbolico: la piantumazione di due alberi di melo autoctono, il Zitella del Molise e la Rosa del Molise, in onore di Alessio e Simone Gentile, giovani scomparsi prematuramente ma ancora protagonisti della vita del loro paese natale.
La cerimonia ha rappresentato molto più di un semplice atto di piantumazione è diventata una testimonianza di solidarietà intergenerazionale e di impegno verso la biodiversità locale. L’evento ha riunito membri di Legambiente da tutta Italia, le autorità di Castel del Giudice e i familiari dei fratelli Gentile, creando un vero e proprio ponte emotivo tra la città molisana e la comunità presente a Rispescia.
La cerimonia di piantumazione al Centro “Il Girasole”
In presenza del presidente nazionale Stefano Ciafani del presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco e del sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile i due meli sono stati collocati nei terreni di Festambiente, simbolo della partnership fra l’associazione e le realtà agricole del territorio. L’Azienda Agricola Melise proprietaria dei fiori tipici del Molise, ha donato gli alberi, sottolineando come il valore agrario possa andare di pari passo con la tutela ambientale.
Il discorso di Ciafani ha rimarcato che tutelare la natura significa creare opportunità per le comunità rurali, contrastare lo spopolamento e dare nuova linfa economica a zone come Castel del Giudice. De Marco, dal canto suo, ha evidenziato il ruolo di Legambiente nel promuovere progetti di rigenerazione territoriale citando l’esperienza del birrificio agricolo Maltolento e dell’Apiario di Comunità, iniziative avviate grazie alla visione dei fratelli Gentile.
Le emozioni sono state palpabili quando i genitori e le zie di Alessio e Simone hanno posato la mano sui tronchi ancora giovani, simbolizzando il passaggio di un testimone. Un momento di silenzio è stato interrotto dal canto di un coro locale, mentre i partecipanti hanno promesso di prendersi cura degli alberi, attendendo con speranza i primi fiori nella stagione successiva.
Il pensiero dei fratelli Gentile e il futuro di Castel del Giudice
Alessio e Simone Gentile avevano dedicato la loro energia alla rigenerazione sostenibile di Castel del Giudice, collaborando prima con l’azienda Melise e successivamente con progetti più innovativi come il birrificio Maltolento e l’Apiario di Comunità. Queste iniziative hanno creato posti di lavoro, promosso la produzione locale e rafforzato il legame tra agricoltura e turismo enogastronomico, dimostrando che l’ambiente può essere anche motore di sviluppo economico.
Il loro operato ha avuto un impatto concreto sulla lotta allo spopolamento, offrendo ai giovani alternative al lavoro nei centri urbani. Grazie alle loro idee, Castel del Giudice ha visto la nascita di percorsi formativi per apicoltori e la valorizzazione di prodotti tipici, contribuendo a una maggiore autonomia alimentare e a una più solida identità culturale.
Il simbolismo dei due meli non si esaurisce nella cerimonia: con il passare delle stagioni, gli alberi cresceranno, fioriranno e daranno frutti, proprio come le iniziative avviate dai Gentile continueranno a produrre risultati. La radice di questi alberi rappresenta la continuità dell’impegno di Legambiente e della comunità di Castel del Giudice, un ricordo vivente che continuerà a nutrire speranze e progetti per le generazioni future.



