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Busto di Sant’Adamo a Roma: udienza e benedizione di Papa Leone XIV per il 140esimo

Il busto reliquiario di Sant'Adamo ha compiuto un pellegrinaggio a Roma il 20 maggio 2026 per ricevere la benedizione di Papa Leone XIV, coinvolgendo autorità religiose e civili di Guglionesi

Busto di Sant’Adamo a Roma: udienza e benedizione di Papa Leone XIV per il 140esimo

Il 20 maggio 2026 il busto reliquiario d’argento dedicato a Sant’Adamo è stato traslato a Roma: un gesto che ha unito memoria, fede e comunità. La trasferta era organizzata per celebrare il 140esimo anniversario della realizzazione del reliquiario, avvenuta nel 1886 dopo il furto del precedente manufatto settecentesco, e per chiedere la benedizione pontificia da parte di Papa Leone XIV. Per i fedeli di Guglionesi si è trattato di un momento di raccoglimento e di riaffermazione delle proprie radici religiose e civiche.

La scelta della data ha assunto un valore simbolico: il reliquiario, infatti, fu originariamente presentato e benedetto il 1 giugno 1886 da Papa Leone XIII subito dopo essere uscito dalla Fonderia A. Nelli di Roma, per poi rientrare a Guglionesi il 3 giugno 1886 quando si celebrarono la I e la III traslazione. Questa concatenazione di eventi ha reso la traslazione del 2026 non solo un atto devozionale, ma anche il ricordo di una continuità storica che attraversa oltre un secolo e mezzo.

Celebrazioni pubbliche e momenti liturgici

Dopo l’udienza generale il reliquiario ha ricevuto la benedizione di Papa Leone XIV, suscitando emozione tra i numerosi partecipanti. I fedeli hanno poi raggiunto la Basilica di San Paolo fuori le mura, luogo particolarmente significativo per la tradizione legata a Sant’Adamo, dove si sono svolti momenti di preghiera e riflessione. Alla cerimonia erano presenti autorità religiose e civili, a sottolineare l’importanza dell’evento non solo per la diocesi di Termoli-Larino ma anche per l’intera comunità di Guglionesi.

Presenze istituzionali e omaggi

Tra i presenti si sono distinti il vescovo di Termoli-Larino, mons. Claudio Palumbo, che ha partecipato prima in Piazza San Pietro e successivamente ha celebrato la messa nella basilica di San Paolo, e il parroco don Stefano Chimisso. Erano inoltre presenti mons. Antonio Sabetta e numerosi fedeli. Il sindaco di Guglionesi, Bartolomeo Antonacci, ha consegnato a Papa Leone XIV una medaglia commemorativa realizzata dall’artista guglionesano Felice Paolone, gesto che ha dato un tono istituzionale e affettivo alla giornata.

Storia, memoria e miracoli: il racconto leggendario

La sosta alla Basilica di San Paolo fuori le mura è sembrata anche un richiamo alla storia antica che circonda il nome di Sant’Adamo. Le cronache citano che, proprio su quella confessione dell’apostolo Paolo, il monaco Adamo rivelò all’abate Leone, in seguito a una visione angelica, che i corpi mortali di San Benedetto e Santa Scolastica non si trovavano a Flery in Francia ma erano custoditi a Montecassino. Questa narrazione ha alimentato nel tempo devozioni e pellegrinaggi, ricollegando gli eventi recenti a un passato ricco di suggestioni spirituali.

Il reliquiario del 1886 e la sua genesi

Il busto d’argento realizzato nel 1886 rappresenta un capitolo significativo della storia locale: commissionato e fuso alla Fonderia A. Nelli, nacque come risposta al furto dell’esemplare settecentesco e venne solennemente presentato il 1 giugno 1886. La benedizione di Papa Leone XIII e il successivo rientro a Guglionesi il 3 giugno 1886 segnarono momenti di forte condivisione pubblica, ricordati ancora oggi come la I e la III traslazione del reliquiario. Conservare e mostrare quell’opera è stato quindi interpretato come un atto di tutela della memoria collettiva.

Il significato per la comunità di Guglionesi

Per i devoti presenti la giornata ha avuto un valore umano oltre che spirituale: la benedizione di Papa Leone XIV è stata vissuta come un segno di prossimità tra la Chiesa universale e la piccola comunità locale. L’incontro ha coinvolto non solo i rappresentanti ecclesiastici ma anche le istituzioni civiche, confermando come Sant’Adamo sia un ponte tra fede, arte sacra e identità civica. La medaglia donata e le preghiere recitate a San Paolo hanno rafforzato il senso di appartenenza verso le proprie radici.

In conclusione, la traslazione del busto reliquiario e la sua benedizione resteranno nella memoria dei fedeli come un episodio capace di intrecciare passato e presente, devozione e storia. La coincidenza con gli eventi del 1886, la partecipazione di figure come mons. Claudio Palumbo, don Stefano Chimisso e il sindaco Bartolomeo Antonacci, e il dono artistico di Felice Paolone hanno reso la giornata un episodio di rilievo che continuerà a ispirare la comunità di Guglionesi negli anni a venire.

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