In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, NutFruit Italia ha trasformato il suo stabilimento di Pozzilli in un vero forum di discussione. L’evento, intitolato “Crescere con la merenda giusta – Parliamone insieme”, ha riunito genitori, insegnanti, professionisti della salute e rappresentanti istituzionali per esaminare il ruolo della merenda nella crescita dei più giovani. La scelta di Pozzilli come sede non è casuale: la cittadina del Molise è da sempre punto di riferimento per le iniziative legate all’alimentazione, grazie anche alla presenza dell’azienda.
Durante la serata, i partecipanti hanno potuto confrontarsi su temi che vanno ben oltre la semplice scelta di uno spuntino. L’obiettivo dichiarato è stato quello di dimostrare che la varietà alimentare e l’equilibrio nutrizionale possono diventare elementi chiave di un percorso educativo condiviso da famiglia e scuola. Sono state illustrate le potenzialità della merenda nel trasmettere valori di consapevolezza e di rispetto per il proprio corpo, creando le basi per decisioni alimentari più sane sin dall’infanzia.
Il dibattito sulla merenda: educazione alimentare a Pozzilli
Il presidente di NutFruit Italia, Cavaliere Claudio Papa, ha aperto il confronto sottolineando che la merenda non è più solo un momento di pausa, ma un’opportunità didattica. A fianco a lui, la dottoressa Carmela Filice, medico scolastico, ha evidenziato come una scelta consapevole di cibi possa influire positivamente sul rendimento cognitivo dei bambini. Il pediatra Antonio Zaccarella ha aggiunto che la nutrizione infantile è fondamentale per la prevenzione di obesità e carenze vitaminiche, invitando le famiglie a considerare la merenda come parte integrante di un piano alimentare equilibrato.
Il ruolo delle istituzioni e delle famiglie
Il professor Sebastiano Delfine dell’Università degli Studi del Molise ha fornito dati scientifici sul legame tra equilibrio nutrizionale e sviluppo neurocognitivo. Ha spiegato che, se ben strutturata, la merenda può favorire la concentrazione e la stabilità emotiva, riducendo i picchi glicemici tra i pasti principali. Parallelamente, la maestra in pensione Silvana Palumbo ha condiviso esperienze pratiche di classi dove la merenda è stata integrata con attività didattiche, dimostrando come scuola e famiglia possano collaborare per instaurare abitudini durature.
Le voci dei relatori: salute, nutrizione e pedagogia
Ogni intervento ha messo in luce un aspetto diverso del tema centrale. La dottoressa Filice ha parlato di prevenzione nelle scuole, sottolineando l’importanza di una dieta ricca di fibre e proteine per evitare disturbi intestinali. Antonio Zaccarella ha suggerito ricette semplici, basate su frutta di stagione e cereali integrali, per rendere la merenda appetibile e nutritiva. Simona Di Nezza, nutrizionista, ha introdotto il concetto di piramide della merenda evidenziando come una piccola porzione di grassi salutari possa completare il profilo nutrizionale senza eccedere le calorie.
Musica, chiusura e messaggio di responsabilità
Per alleggerire il dibattito, il cantautore Lino Rufo ha proposto brani a tema alimentare, creando un’atmosfera di condivisione e allegria. L’evento si è concluso con le parole della consigliera regionale Stefania Passarelli, delegata al sociale, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel sostenere iniziative che promuovono la educazione alimentare come pilastro di benessere collettivo. Il messaggio finale è stato chiaro: una corretta alimentazione non si limita a conteggiare calorie, ma deve diventare parte integrante di un percorso formativo che accompagna i bambini verso scelte consapevoli e una vita più sana.



