Il match interno contro il Perugia ha lasciato il Campobasso con un doloroso 5-1 sul tabellone, una sconfitta che ha scosso i tifosi presenti allo stadio. Nonostante la durezza del risultato, la dirigenza ha scelto di non intraprendere un cambiamento al comando tecnico. La decisione appare sorprendente in un contesto come la Serie C dove le dimissioni degli allenatori sono spesso immediate dopo retrocessioni di tale portata. Il club ha quindi comunicato, senza esitazioni, che la panchina rimane salda sotto la guida di Devis Mangia escludendo a breve termine qualsiasi ipotesi di esonero.
Conferma della panchina a Devis Mangia
Secondo le dichiarazioni ufficiali della società rossoblù, la fiducia verso Mangia non è venuta in risposta a un singolo risultato, ma nasce da una valutazione più ampia del percorso intrapreso dalla squadra. La dirigenza ha sottolineato che il match contro il Perugia rappresenta un episodio isolato e non il punto di arrivo di un progetto sportivo già avviato. La continuità, secondo i vertici, è fondamentale per preservare l’equilibrio interno del gruppo, evitando il rischio di destabilizzare gli spogliatoi con una decisione affrettata.
Motivazioni della dirigenza
Tra i motivi citati per il mantenimento di Mangia vi è l’apprezzamento per il lavoro di integrazione dei giovani e per l’approccio tattico adottato fin dal suo arrivo. La società ha inoltre evidenziato la necessità di un piano di ripresa strutturato che richiede tempo per produrre risultati concreti. Dal punto di vista gestionale, la scelta di non sostituire l’allenatore permette di concentrare le energie sulla correzione di errori specifici, piuttosto che sull’avvio di un nuovo progetto che potrebbe richiedere mesi per stabilirsi.
Cosa dovrà migliorare il Campobasso
Il prossimo compito del gruppo guidato da Mangia è ricostruire la solidità difensiva, aspetto decisamente messo in evidenza dalla partita contro il Perugia, dove la squadra ha concesso cinque reti davanti al proprio pubblico. Il tecnico dovrà lavorare su organizzazione della linea difensiva sulla disciplina tattica nei momenti di transizione e sulla capacità di chiudere i lati della difesa. Inoltre, il bilanciamento tra fase difensiva e offensiva è fondamentale: gli attaccanti dovranno ricevere opportunità concrete senza lasciare spazi scoperti che gli avversari possono sfruttare.
Obiettivi a breve termine
Nei prossimi turni, la priorità è riprendere fiducia e tradurre la continuità in performance più coerenti. La squadra deve dimostrare di saper gestire la pressione, soprattutto nei momenti cruciali di gioco, riducendo al minimo gli errori individuali. In termini di risultato, l’obiettivo immediato è evitare ulteriori sconfitte nette e conquistare almeno punti su misura contro avversari di pari livello. Il club spera che la stabilità alla panchina possa favorire una risposta più rapida e un miglioramento tangibile nell’esecuzione delle tattiche impostate da Mangia.
La squadra dovrà ora dimostrare sul campo di saper convertire la fiducia ricevuta in risultati concreti, ricostruendo la solidità difensiva e ritrovando l’equilibrio necessario per competere nella Serie C. Il vero banco di prova sarà la capacità di reagire nelle prossime partite, trasformando la delusione del 5-1 in una base per una stagione più competitiva.



