Il nuovo poliambulatorio di Montenero di Bisaccia ha varcato la soglia dei propri locali nella speranza di fornire una risposta più capillare alle esigenze sanitarie della zona. L’inaugurazione, celebrata con il tradizionale taglio del nastro, ha attirato amministratori locali, operatori sanitari e cittadini curiosi, tutti desiderosi di scoprire le potenzialità della struttura.
La Casa di Comunità si presenta con una dotazione di servizi ampliata rispetto alla precedente configurazione: ambulatori di medicina generale, specialistica, diagnostica, e una nuova sezione dedicata alle cure infermieristiche a domicilio. Il punto di forza è la capacità di operare 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 con l’obiettivo di gestire patologie croniche che necessitano di monitoraggio costante. La promettente offerta è stata concepita per coprire anche la popolazione dei comuni limitrofi, creando così un vero bacino d’utenza più ampio.
Apertura della Casa di Comunità di Montenero di Bisaccia
Gli operatori hanno evidenziato che la struttura, oltre ai classici consulti ambulatoriali, dispone di sale dedicate alla riabilitazione, a fisioterapia e a visite di specialisti in ortopedia e cardiologia. La ristrutturazione del poliambulatorio ha previsto anche spazi per la referenza psicologica e per le attività di educazione sanitaria, con l’intento di creare un hub integrato per la salute della comunità.
Le autorità locali hanno sottolineato che la Casa di Comunità sarà un punto di riferimento per la gestione delle malattie croniche garantendo continuità assistenziale e riducendo la pressione sugli ospedali provinciali. Il personale, composto da medici, infermieri e tecnici, ha dichiarato di essere pronto a rispondere a qualsiasi esigenza, dall’emergenza al controllo di routine.
Le criticità del centro prelievi e la protesta di Usb
Nonostante l’entusiasmo iniziale, il centro prelievi collocato all’interno della stessa struttura ha subito una serie di critiche da parte del sindacato Usb Pubblico Impiego Sanità. Secondo il rappresentante sindacale, gli utenti faticano a raggiungere il punto di prelievo a causa di barriere fisiche, assenza di parcheggi dedicati e percorsi non illuminati, fattori che compromettono la sicurezza di anziani, disabili e pazienti fragili.
Accessi pericolosi per anziani e disabili
Le testimonianze raccolte dal sindacato mostrano persone costrette a camminare su selciati irregolari, spesso sotto la pioggia, dopo aver parcheggiato lontano dalla struttura. Usb denuncia anche la promiscuità degli spazi, con il CUP e altri servizi che condividono ambienti non adeguati, riducendo la privacy dei pazienti. La mancanza di una zona d’attesa separata e di servizi igienici adeguati è stata segnalata come ulteriore ostacolo.
Usb ha avanzato una richiesta urgente: trasferire il centro prelievi nell’area vuota del reparto ospedaliero, dove gli spazi sono più ampi e vi è già la presenza del pronto soccorso, della guardia medica e di una caffetteria interna. Il sindacato sostiene che tale spostamento garantirebbe maggiore comfort e sicurezza sia per gli utenti che per gli operatori sanitari.
Per sostenere la propria domanda, Usb ha organizzato un presidio di protesta davanti alla Casa di Comunità, lanciando al contempo una campagna di firma per raccogliere consensi cittadini. La mobilitazione mira a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di rimuovere le barriere architettoniche e di garantire un ambiente sanitario conforme alle norme di accessibilità.



