Nel 2025 la regione Molise contava 10.402 titolari di permessi di soggiorno, con una distribuzione territoriale marcata: 6.812 erano nella provincia di Campobasso e 3.590 nella provincia di Isernia. Questi dati delineano una geografia regionale dell’immigrazione che richiede letture sia quantitative sia qualitative per comprendere la composizione delle comunità presenti.
Le cittadinanze più numerose in regione
Tra le nazionalità più rappresentate in Molise emergono in particolare cinque comunità: la cittadinanza marocchina con 1.450 titolari di permesso, seguita da quella pakistana con 825, la nigeriana con 754, la ucraina con 658 e la albanese con 578. Queste presenze indicano percorsi migratori differenti: dal ricongiungimento familiare a flussi legati al lavoro stagionale o a richieste di protezione. Il dato delle cittadinanze, preso nella sua singolarità, è un punto di partenza per interpretare domanda di servizi, integrazione scolastica e rapporti con il mercato del lavoro.
Interpretare le diverse presenze
La composizione per nazionalità suggerisce che in Molise convivono esigenze eterogenee: alcune comunità sono storicamente legate al lavoro, altre presentano un’incidenza rilevante di richiedenti protezione o percorsi di ricongiungimento. È utile considerare il numero dei titolari di permesso per comprendere l’ampiezza delle comunità, ma anche il tipo di titolo e la durata del soggiorno per valutare le necessità di inclusione sociale e servizi pubblici.
Protezione e accoglienza: un peso territoriale
Nel territorio molisano le dinamiche dell’accoglienza e della protezione hanno un profilo significativo e richiedono attenzione particolare, specialmente in alcune aree provinciali. L’esistenza di percorsi di protezione incide sulla composizione dei titolari di permesso e sulla distribuzione locale delle risorse dedicate all’accoglienza. La presenza di titoli legati alla protezione influenza inoltre il lavoro delle amministrazioni locali e delle strutture che si occupano di assistenza.
Conseguenze per servizi e comunità
Le amministrazioni e le organizzazioni locali devono ponderare l’impatto delle presenze sulle scuole, sulla salute e sui servizi abitativi. Un numero regionale come 10.402 titolari di permesso richiede politiche di integrazione che tengano conto delle differenze provinciali: Campobasso e Isernia mostrano pesi diversi e prospettive operative distinte. Le scelte di allocazione delle risorse devono quindi seguire non solo la quantità ma anche la natura delle presenze.
I dati disponibili per il 2025 offrono una fotografia nitida della composizione dell’immigrazione in Molise: la distribuzione provinciale e le cittadinanze più consistenti sono elementi fondamentali per progettare interventi mirati. Capire chi vive nel territorio, con quale titolo e quali bisogni, resta la base per pianificare risposte efficaci e sostenibili.



