Il generale di Corpo d’Armata Rosario Castello si è recato a Campobasso nella mattinata di martedì 27 ottobre, per un incontro istituzionale che ha riunito al vertice il comando provinciale, le autorità civili e le forze di pubblica sicurezza. L’appuntamento si è svolto presso la caserma di via Mazzini, dove il colonnello Luigi Di Santo, comandante provinciale dei Carabinieri, lo ha accolto insieme a una vasta rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri di turno.
Rinforzo della collaborazione tra Carabinieri, Prefettura e Procura
Prima di aprire i ranghi al personale, il Generale Castello, accompagnato dal colonnello Di Santo, ha salutato le più alte autorità provinciali. In un primo colloquio ha incontrato la Prefetta di Campobasso, Michela Lattarulo, con la quale ha discusso delle priorità di sicurezza territoriale e del ruolo di mediazione tra istituzioni e cittadini. Successivamente ha parlato con il procuratore capo della Repubblica, Pierpaolo Filippelli, magistrato esperto in lotta alla criminalità organizzata. I due incontri hanno ribadito la necessità di una sinergia compatta fra Arma, Prefettura e Magistratura per contrastare ogni forma di infiltrazione criminale nel tessuto economico e sociale del Molise.
Le stazioni Carabinieri: presidio di prossimità
Durante il suo intervento al personale, il generale ha posto l’accento sulle stazioni carabinieri come veri presidi di prossimità per le comunità, soprattutto in aree interne e periferiche. Ha sottolineato che tali strutture rappresentano il punto di riferimento più immediato per i cittadini, offrendo non solo servizi di ordine e sicurezza, ma anche assistenza sociale e supporto alle fasce più deboli. L’enfasi è stata posta sulla capacità delle stazioni di ascoltare i bisogni della popolazione e di intervenire in maniera preventiva, evitando che piccoli problemi degenerino in crimini più gravi.
Un ritorno carico di significato personale
Per il generale Castello la visita ha avuto un valore emotivo particolare: da giovane capitano aveva guidato la Compagnia Carabinieri di Termoli, esperienza che gli ha lasciato un legame profondo con il territorio. Proprio per questo, ha effettuato una tappa anche presso la sede della Compagnia Adriatica a Termoli, dove ha incontrato una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e ha espresso gratitudine verso i membri dell’Associazione Nazionale Forestali per il loro impegno nella conservazione delle tradizioni dell’Arma e nella connessione con la società civile.
Omaggio a Elio Di Mella
Il momento più toccante della giornata è stato dedicato al ricordo del carabiniere Elio Di Mella, medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria. Castello ha stretto un commosso abbraccio con la signora Lucia Tamilia, vedova di Di Mella, e con il figlio Luca Di Mella. Il giovane militare era stato ucciso il 7 ottobre 1982, a soli 30 anni, mentre cercava di fermare l’evasione di un pericoloso esponente della Nuova Camorra Organizzata durante una traduzione. Il generale ha rimarcato come il sacrificio di Di Mella continui a rappresentare un pilastro morale per le nuove generazioni di Carabinieri.
Messaggio al personale e prospettive future
Concludendo la visita, il generale Castello ha invitato tutti i carabinieri della provincia di Campobasso a mantenere alta l’attenzione verso le necessità dei cittadini, a valorizzare il ruolo di vicinanza delle stazioni territoriali e a proseguire con orgoglio il lavoro di prevenzione, assistenza e ordine pubblico. Ha inoltre elogiato l’attività dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali per il loro contributo nel preservare l’identità dell’Arma e nel rafforzare il legame con la società civile. La giornata si è chiusa con la consapevolezza che la collaborazione interistituzionale e la memoria dei valori fondanti rimangono le colonne portanti della sicurezza molisana.



