Termoli si prepara a trasformare due zone storiche della città: la centrale Piazza Sant’Antonio e l’area di Pozzo Dolce. I lavori di riqualificazione urbana mirano a migliorare la fruibilità dello spazio pubblico, a valorizzare il patrimonio architettonico e a dare nuova linfa al tessuto commerciale del centro. Prima dell’avvio dei cantieri, le autorità comunali hanno ritenuto indispensabile definire un quadro di regole che garantiscano massima trasparenza e la protezione dei lavoratori coinvolti.
Per questo è stato organizzato un tavolo operativo nella sala consiliare del Comune di Termoli, con l’obiettivo di concordare le procedure di sicurezza e di regolarità del lavoro. L’incontro ha riunito rappresentanti dell’amministrazione, dell’impresa aggiudicataria e delle organizzazioni sindacali, creando un contesto di dialogo diretto volto a prevenire il lavoro irregolare e a tutelare la salute dei maestri di cantiere.
Incontro operativo a Termoli: attori e ruoli
Al tavolo erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Miele il Responsabile Unico del Procedimento Paolo Avellino e il dirigente dell’Area Tecnica Gianfranco Bove. Dall’impresa aggiudicataria, l’architetto Domenico Marinelli e l’ingegnere Danilo Cotugno di Cogeco hanno illustrato gli aspetti progettuali e organizzativi. A rappresentare le maestranze, Francesco Ricci della Filca Cisl Abruzzo Molise ha fornito il punto di vista dei lavoratori, subendo un ruolo di mediazione tra le parti.
Chi c’era al tavolo
Ogni partecipante ha sottolineato l’importanza di procedimenti chiari e condivisi. L’assessore Miele ha ribadito l’impegno del Comune a far sì che il cantiere rispetti le normative vigenti, mentre gli esperti di Cogeco hanno evidenziato la necessità di strumenti tecnologici per facilitare il controllo degli accessi.
Badge di cantiere: nuovo strumento di controllo
L’impresa ha proposto di avviare una fase sperimentale del badge di cantiere una tessera digitale che consente di monitorare chi entra e chi esce dall’area di lavoro. Il dispositivo, già testato con risultati positivi nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia, permette di identificare in tempo reale eventuali presenze non autorizzate, riducendo così il rischio di lavoro nero. L’adozione del badge è stata accolta con entusiasmo dagli amministratori, che lo vedono come un passo fondamentale verso la legalità.
RLST dell’A.P.S.E.M. e tutela dei lavoratori
Un altro punto chiave del tavolo è stata l’autorizzazione all’ingresso dei RLST – Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali – dell’associazione A.P.S.E.M. Questi rappresentanti avranno la possibilità di effettuare visite concordate all’interno del cantiere, verificando che le misure di prevenzione e protezione siano rispettate. La presenza degli RLST garantisce una sorveglianza costante e un canale di segnalazione diretto per i lavoratori, contribuendo a un ambiente più sicuro e trasparente.
Obiettivi di trasparenza e modello per il Molise
L’assessore Miele ha dichiarato che l’iniziativa di Termoli vuole diventare un modello di riferimento per l’intera regione. L’obiettivo è dimostrare che la collaborazione tra ente pubblico, impresa esecutrice e rappresentanze sindacali può generare un cantiere virtuoso, dove la legalità, la sicurezza e la tutela dei maestri di lavoro sono i pilastri fondamentali. Anche Francesco Ricci ha espresso approvazione, sottolineando come il dialogo sociale sia indispensabile per elevare gli standard del settore edile molisano.



