Gildonepiccolo centro del Molise, rinnova ogni anno una tradizione che fonde fedeidentità e solidarietà attorno al simbolo più antico della tavola: il pane. Dal 12 al 14 giugno 2026 il paese celebra la sua novantesima edizione della Festa del Paneun appuntamento che richiama residenti, emigrati e visitatori per tre giorni di riti religiosi, iniziative culturali e spettacoli popolari.
La manifestazione ha radici profonde nella vita della comunità: l’atto della benedizione e della distribuzione del pane è vissuto come un gesto di condivisione e carità, mentre la processione e le rappresentazioni popolari rinsaldano legami intergenerazionali. Nel borgo si alternano scene di devozione, come la Tredicina dei bambini e l’adorazione davanti all’altare, a momenti di festa civile e di promozione delle arti locali.
Le origini della tradizione e la sua evoluzione a Gildone
La pratica della benedizione del pane legata a Sant’Antonio di Padova è un rito diffuso in molte comunità italiane, ma a Gildone ha assunto caratteristiche proprie, intrecciandosi con episodi locali e gesti di solidarietà. Negli anni Trenta una levatrice proveniente da Rovigo mise in scena un piccolo altarino con pagnottelle che, benedette durante il passaggio della processione, vennero poi distribuite ai più bisognosi: quel gesto di carità popolare si trasformò progressivamente in una ricorrenza collettiva.
Oggi la festa conserva elementi liturgici tradizionali, come la Tredicina recitata ogni sera dai bambini e la processione con i saii e i gigli, ma si è ampliata includendo iniziative culturali e artistiche. La comunità organizza infiorate fatte con petali raccolti nei campi, falò simbolici alimentati dai ceppi raccolti dai giovani e cesti di pane portati in equilibrio sulle teste dalle donne più esperte: tutte pratiche che sottolineano continuità e appartenenza.
Programma ufficiale della 90ª edizione (12-14 giugno 2026)
La tre giorni del 2026 si apre il 12 giugno con la presentazione del volume Pane d’Acqua di Luigi Pizzuto, un momento che introduce il tema culturale dell’evento; la serata prosegue con la tradizionale cerimonia di benedizione e l’accensione del fuoco in onore di Sant’Antoniomentre uno stand gastronomico in località Cerreto offrirà piatti tipici ai partecipanti.
Sabato 13 giugno: celebrazioni religiose e aperture espositive
Il 13 giugno è dedicato a Sant’Antonio di Padova. Al mattino si celebra la Santa Messa e avviene la benedizione dei pani che verranno poi distribuiti come segno di carità e perdono. Nella stessa giornata aprirà la mostra “L’Arte del Pane” dell’artista Vincenzo Paolillo, le cui opere da anni arricchiscono l’allestimento della festa, valorizzando il pane non solo come alimento ma anche come soggetto artistico e simbolico.
Sabato sera: musica e spettacolo con Fausto Leali
La parte spettacolare della manifestazione vedrà sul palco di piazza il concerto di Fausto Leali, artista tra i più noti della scena italiana. Lo spettacolo è pensato per coinvolgere un pubblico ampio, dagli abitanti del luogo ai numerosi ospiti che tornano per l’occasione; la serata promette emozioni tra grandi successi e brani che hanno segnato la carriera del cantante.
Domenica 14 giugno: corteo del pane e festa popolare
Il momento culminante è atteso per domenica 14 giugno: dal mattino partirà il tradizionale Corteo del Pane dalla Chiesa di San Rocco verso la Chiesa Madre, seguito dalla Santa Messa solenne. La processione, accompagnata dal complesso bandistico “Città di San Paolo di Civitate”, rappresenta il cuore religioso e simbolico della manifestazione; i partecipanti sfilano portando cesti di paglia colmi di pagnotte, gigli e segni di devozione.
La giornata si concluderà con una rassegna folkloristica che vedrà l’esibizione di gruppi popolari, tra cui “A Shcaffette” di Termoli, “Ri Ualanegli” di Pontelandolfo e “Giuseppe Moffa” di Riccia, offrendo ai presenti un viaggio tra canti, danze e costumi tradizionali. La 90ª edizione assume così il valore di un traguardo che celebra la trasmissione di riti e memorie e la capacità di una piccola comunità di tenere viva la propria identità.
In tutte le giornate il pane rimane il vero protagonista: non solo alimento, ma simbolo di condivisionefede e mutuo soccorso, rinnovato attraverso pratiche secolari e iniziative contemporanee che confermano il legame tra la storia di Gildone e la sua comunità.


